estemporanea land art – Scrittura Magica Terra Madre (dal 9 al 12 agosto 2014 – Parco Nazionale della Majella)

Land Art, Walter Zuccarini e Casa per le Arti, Scritture magiche Terra MadreLand Art, Walter Zuccarini e Casa per le Arti, Scritture magiche Terra MadreLand Art, Walter Zuccarini e Casa per le Arti, Scritture magiche Terra MadreLand Art, Walter Zuccarini e Casa per le Arti, Scritture magiche Terra MadreLand Art, Walter Zuccarini e Casa per le Arti, Scritture magiche Terra MadreLand Art, Walter Zuccarini e Casa per le Arti, Scritture magiche Terra MadreLand Art, Walter Zuccarini e Casa per le Arti, Scritture magiche Terra MadreLand Art, Walter Zuccarini e Casa per le Arti, Scritture magiche Terra Madre

estemporanea land art – Scrittura Magica Terra Madre (dal 9 al 12 agosto 2014 – Parco Nazionale della Majella)12 agosto 2014

Eventi

land art estemporanea land art   Scrittura Magica Terra Madre (dal 9 al 12 agosto 2014   Parco Nazionale della Majella) terra scritture magiche misura aurea majella land art dialogo artigianato artistico L’estemporanea di agosto nell’incantevole scenario naturale di Fonte Tettone nel Parco Nazionale della Majella nell’ambito di 2 giorni per vivere insieme l’Abruzzo e Monte Amaro Running Cup, consiste nella realizzazione di una Scrittura Magica. Le Scritture magiche sono opere di land art ideate e progettate dall’artista Walter Zuccarini che consistono nel disegnare con la ghiaia sul terreno simboli di archetipi. Queste figure di grandi dimensioni (diametro 20 metri circa) irradiano il paesaggio e la loro suggestiva bellezza agisce in risonanza con la nostra parte emozionale più profonda.
Walter Zuccarini con i collaboratori de La Casa per le Arti, ne ha realizzate a Sant’Anna del Furlo (PU), a Chieti presso La Casa per le Arti, (Labirinto e Dialogo fra Terra e Cielo), a Pescara (Disegniamo il Sole), a Pescosansonesco (L’Uomo nuovo guarda al cielo).

L’impianto di questa Scrittura Magica si basa sul numero otto, simbolo dell’infinito e quindi della dimensione trascendente.

Nella geometria algebrica la figura dell’otto è detta  lemniscata ed è il movimento che il Sole compie nel cosmo e di conseguenza quello di tutti i pianeti del Sistema solare che lo seguono, compresa la Terra.

Sul piano materiale, la forma ottagonale rappresenta la sintesi fra il quadrato (la Terra, la materia) e il cerchio (il Cielo, lo spirito). Nell’architettura sacra è infatti utilizzata per esprimere la rigenerazione spirituale:  il battistero, per esempio,  è ottagonale e rappresenta l’unione dell’uomo con Dio.

Il numero otto è significativo in tutte le tradizioni: in quella cristiana  simboleggia la morte e la trasformazione come passaggio alla nuova vita, nella tradizione induista otto sono le forme assunte da Shiva, otto le braccia di Vishnu e nel buddhismo otto sono i sentieri per raggiungere l’illuminazione.

Nella numerologia il numero otto, essendo pari, è legato all’energia femminile.

La stella a otto punte è dedicata alla Majella, la Montagna Madre  che con i suoi eremi, le sue chiese e abbazie, le sue grotte sacre e il paesaggio magico e incantevole è per gli abruzzesi  fecondità e bellezza, ma anche luogo di spiritualità e meditazione.


LAND ART

La land art è una forma d’arte contemporanea legata ai movimenti ecologisti americani degli anni Sessanta e Settanta che segna il totale superamento delle pratiche artistiche tradizionali, introducendo materiali e location naturali.  Oggi la land art  incontra il favore di molti ambienti anche istituzionali per via del cambiamento di coscienza in atto. Si va affermando una sensibilità sempre più attenta alle tematiche ambientali e sociali e ai grandi temi dell’inquinamento dell’acqua e dell’aria, della distruzione degli ecosistemi, della salvaguardia della biodiversità, del problema dei rifiuti e della produzione dell’energia. Inoltre si sente una certa stanchezza per tutta l’arte riconducibile all’ambito concettuale e il bisogno di un’arte diversa che coinvolga l’uomo “intero” e non solo la sfera dell’intelletto. Quindi un’arte che parli al cuore, che sia bella e sia fatta con le mani. Per la sua realizzazione, solitamente impegnativa, complessa e di grandi dimensioni, l’opera di land art spesso coinvolge gruppi di persone, quindi è una forma di arte sociale, è interazione sinergica fra essere umano e natura, dialogo fra terra e cielo. Le opere di land art sono  effimere:  dopo aver modificato il paesaggio esse stesse si trasformano in un processo continuo di disgregazione per effetto degli agenti naturali fino a che tutta la materia  utilizzata si trasmuta e torna nel ciclo degli elementi. Nella land art infatti assume rilevanza  l’opera in divenire, quindi il processo creativo, come se l’opera fosse un essere biografico che nascendo si manifesta ai sensi, che cresce nel tempo e nello spazio  e che poi, più o meno lentamente, si dissolve e scompare.

La testimonianza della loro esistenza nel tempo e nello spazio è affidata alla documentazione fotografica, ai video, ai prodotti editoriali e alle narrazioni.

Infine, nella land art è contenuto il messaggio che svincola l’arte dalla logica della mercificazione e del possesso privato.

La land art è presente in molti parchi naturali pubblici e privati e in riserve protette perché valorizza il territorio senza deturparlo e quindi attrae un target turistico “evoluto” responsabile, attento e rispettoso. Un turismo che tuttavia non è elitario perché la land art è fruibile da chiunque non essendo un’arte intellettuale da “capire” ma da “sentire”.

Moltissime le manifestazioni di land art nel mondo e in Europa In Italia. Segnaliamo

http://www.ledrolandart.it/category/eventi/

http://www.comunedibugnara.it/land_art.htm

http://www.lamarrana.it/ita/frame.asp?Sezione=chi

Con la land art sono nati numerosi  parchi museo in tutto il mondo. Fra quelli europei la Fundaciòn NMAC in Spagna, il Kunstverein & Stiftung Springhornhof in Germania, lo Yorkshire Sculture Park in Gran Bretagna.

Fra i parchi museo italiani più importanti la Collezione Gori di Pistoia, Arte Sella di Trento, Fiumara d’Arte in Sicilia e il parco.museo di Sant’Anna del Furlo al centro della Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo con cui la nostra associazione La Casa per le Arti è gemellata.  La scorsa edizione del 2013  ha suscitato l’interesse del l’Università Carlo Bo di Urbino che ha pubblicato il volume Il parco museo Sant’Anna del Furlo –  Land Art tra Conservazione e Restauro – Aras Edizioni a cura di Andreina De Tomassi ed Elvio Moretti  Nel volume sono presenti tre nostre opere, Labirinto, Dialogo fra Terra e Cielo, L’Uomo Nuovo.

La land art è uno dei modi possibili di animare  e valorizzare il territorio  e la cultura della nostra regione per generare movimento, scambi culturali, economia all’insegna del rispetto e dell’amore per l’arte e la natura.

2 commenti

marco

grazie, davvero una esperienza entusiasmante! tornerò presto a visitare Terra Madre

marco

Anche per noi… grazie al Cielo…

Lascia un commento

Altri articoli del blog

  • 20170929_232042 (1)
    la casa per le arti
    20170805_010506 - Copia
  • Meditazione
    connessioni laboratori di libera umanità
    IMG_5884
  • walter
    alessio
    IMG_5783