Infinito Presente – inaugurazione Mostra di Walter Zuccarini e dei suoi allievi a cura de la Casa per le Arti – 31 maggio-7 giugno 2015, a Chieti

Infinito Presente – inaugurazione Mostra di Walter Zuccarini e dei suoi allievi a cura de la Casa per le Arti – 31 maggio-7 giugno 2015, a Chieti28 maggio 2015

Eventi

mostra walter zuccarini la casa per le arti scultura1 Infinito Presente   inaugurazione Mostra di Walter Zuccarini e dei suoi allievi a cura de la Casa per le Arti   31 maggio 7 giugno 2015, a Chieti walter zuccarini stefania barbetta simposio di scultura scultura presente ottagono Maia Pia dIntino Lucrezia Lallli lemniscata infinito Armando di Nunzio Alessandro Di Muzio

Inaugurazione 31 maggio ore 19.00
Santa Maria del Tricalle – Chieti

 

7 giugno ore 20 “Suoni di echi sacri”
(performance vocale di Fiore Zulli e Carla Robertson)

7 giugno ore 21 proiezione video su perfomance e land art

dal 5 al 7 giugno Simposio di scultura su pietra
degli scultori de la Casa per le Arti
Walter Zuccarini, Lucrezia Lalli, Stefania Barbetta,
Alessandro di Muzio e Armando Di Nunzio

nei tre giorni di simposio la mostra è aperta
la mattina dalle 9 alle 12 e il pomeriggio dalle 16 alle 19

tele di Maria Pia d’Intino (la Casa per le Arti)

Totem in pietra della Majella di Georg Reinking (la Casa per le Arti)

Un’occasione per conoscere le nostre attività e i nostri progetti e per scoprire (o riscoprire) un gioiello dell’architettura sacra medievale. Situata appena fuori città, in uno dei quartieri di recente espansione urbana più popolosi, incastonata nei pressi di un trivio (tribus callis da cui il nome Tricalle), Santa Maria del Tricalle fu costruita nel XIV secolo sui resti di un tempio pagano dedicato a Diana.

Abbiamo sempre sentito il fascino di questo piccolo tempio ottagonale sulla strada che dalla città porta al mare, preservato certamente dalla sua forte emanazione sacra, delimitato da un recinto a proteggere un’isola di bellezza avulsa e inviolabile, nascosta agli sguardi di passanti distratti e frettolosi automobilisti.

Abbiamo sentito la particolare risonanza di questa “presenza” con il lavoro che stiamo portando avanti per riconoscere e restituire all’arte una funzione sociale e spirituale attraverso la conoscenza e l’uso di forme e gesti precisi e di contenuti universali archetipici che risuonino con la nostra essenza più profonda e luminosa.

Abbiamo riconosciuto nella forma ottagonale del tempietto la rappresentazione non casuale né arbitraria, da parte degli artisti artigiani del tempo, del simbolo dell’infinito e quindi della dimensione trascendente; l’ottagono era percepito dalla coscienza degli iniziati del tempo come l’elemento femminile dell’anima umana, ponte e sintesi fra terra (il quadrato) e cielo (il cerchio).

A livello macrocosmico la figura dell’otto, la lemniscata della geometria algebrica, è immagine del movimento che il Sole compie nello spazio con tutti i pianeti del Sistema solare, compresa la Terra.

Tutto questo e molto altro ancora vive e risuona in questo luogo e dentro di noi e si accenderà durante questi otto giorni che speriamo di condividere con tanti di voi.

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